CASALE DEL GIGLIO

Affascinato dall’Agro Pontino, Dino Santarelli fonda nel 1967 l’azienda vinicola Casale del Giglio a Le Ferriere (Latina), un progetto che ha innovato la viticoltura regionale.

Nel 1967, Dino (Berardino) Santarelli fonda Casale del Giglio a Le Ferriere (Latina), esplorando il potenziale vitivinicolo dell’Agro Pontino, un territorio all’epoca inesplorato. Situata vicino all’antica Satricum, l’azienda nasce per innovare, mentre la famiglia mantiene la proprietà dell’enoteca-ristorante di Piazza Capranica, cedendo altre attività. Paolo

Tiefenthaler e Antonio Santarelli hanno successivamente consolidato il progetto.

Questo territorio rappresentava, rispetto ad altre zone del Lazio e ad altre regioni d’Italia, un ambiente nuovo, tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo. Per questa ragione, nel 1985 si diede vita al progetto di ricerca e sviluppo “Casale del Giglio”, autorizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio.
A partire dagli anni ’90 il figlio di Dino, Antonio, seguendo l’intuito paterno e avvalendosi della collaborazione del giovane enologo trentino Paolo Tiefenthaler (proveniente dal rinomato Centro Ricerca ed Innovazione dell’Istituto Agrario San Michele all’Adige), svilupperà ulteriori progetti di ricerca e sperimentazione, che hanno condotto ai ragguardevoli risultati raggiunti fino ad oggi.


I modelli di coltivazione viticola ai quali si sono ispirate queste ricerche sono quelli praticati a Bordeaux, in Australia ed in California, che sono territori esposti all’influenza della costa, esattamente come l’Agro Pontino, che gode dei benefici effetti del mar Tirreno. Oggi i vini di “Casale del Giglio” hanno conquistato, innanzitutto il mercato romano e laziale, per poi estendere la loro presenza a livello nazionale ed internazionale.