Tenute SILVIO NARDI

 

 

Tenute Silvio Nardi: una storia di coraggio, cuore e creatività

1950 Silvio Nardi, proprietario in Umbria di una delle prime aziende leader di macchine agricole, acquista la tenuta di Casale del Bosco, nella zona Nord-Ovest di Montalcino.

1954 Prima annata del Brunello di Montalcino di Tenute Silvio Nardi.
Il Consorzio del Brunello è ancora di là da venire. Tenute Silvio Nardi è una delle prime aziende della denominazione a imbottigliare e oggi può annoverare nella sua cantina storica bottiglie degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento ancora straordinariamente godibili.

1962 Silvio Nardi acquista la Tenuta di Manachiara nella zona Est di Montalcino, lungo il versante che corre verso Castelnuovo dell’Abate.
Il prezioso Cru di Brunello prende tuttora il nome dall’omonimo vigneto situato all’interno della tenuta.

1967 Silvio Nardi figura tra i fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

1985 Emilia, la figlia minore di Silvio Nardi, entra in azienda e, d’intesa con i fratelli, favorisce l’introduzione di radicali cambiamenti nel processo di produzione vinicola e nella conduzione aziendale.

1990 Inizia il progetto di zonazione, selezione clonale e reimpianto delle vigne.
All’esperienza della tradizione si affianca la ricerca scientifica.
Da questo immenso innovativo lavoro scientifico si originano le tenute così come sono oggi.

1995 Da un’annata classificata eccellente viene prodotta la prima annata del Cru di Brunello di Montalcino Manachiara, tuttora fiore all’occhiello dell’azienda.

2004 Prima annata di produzione del Brunello di Montalcino Poggio Doria, pregiato Cru dalla spiccata eleganza prodotto da uve provenienti dall’omonimo vigneto situato a Casale del Bosco, nella zona Nord-Ovest di Montalcino.

2009 Inizia la consulenza esterna dell’enologo bordolese Eric Boissenot

2012 Termina il lungo periodo di scelta dei migliori cloni aziendali e di redazione delle schede di valutazione dei caratteri morfologici dei cloni individuati.

2019 Il 7 giugno vengono registrati i 4 cloni di Sangiovese Tenute Silvio Nardi nel registro nazionale della varietà della vite.

OGGI Le Tenute Silvio Nardi sono composte da 80 ettari vitati suddivisi in due tenute, 8 macro parcelle, 36 vigneti. Degli 80 ettari di vigna, circa 49 sono registrati per la produzione di Brunello di Montalcino.

SELEZIONE CLONALE

Agli inizi degli anni ‘90 Tenute Silvio Nardi ha iniziato il reimpianto dei suoi vigneti e effettuato una zonazione estensiva. Parallelamente, le vigne sono state suddivise, grazie a meticolosi prelievi di campioni di suolo a varie profondità, in 36 parcelle e 50 sotto-parcelle diverse per caratteristiche pedoclimatiche. Durante i tre anni di studio dei terreni e dei vigneti esistenti è stato trovato un ingente materiale ampelografico, circa 120 individui di Sangiovese grosso originario che, impiantati in un campo sperimentale, sono stati studiati nel comportamento vegetativo e testati in micro-vinificazioni. Nel corso degli anni sono stati selezionati 4 cloni signature di Tenute Silvio Nardi che sono stati oggetto di certificazione al Ministero dell’Agricoltura e riportati nel registro nazionale delle varietà di vite il 7 giugno del 2019. Oggi il Sangiovese grosso a Tenute Silvio Nardi è coltivato in vigne che hanno raggiunto lo stadio ottimale di maturazione (15 anni di età media), il sistema di allevamento è il cordone speronato con 6-8 gemme per pianta e densità che variano dalle 5.000 alle 6.000 piante per ettaro, con rese mantenute basse (50-60 q/ha) per privilegiare la massima qualità.

Grazie all’attenta selezione dei cloni, oggi è possibile produrre un Brunello con caratteristiche riconducibili unicamente alla Tenute Silvio Nardi.

Due tenute, due versanti, Ovest e Est, otto macro parcelle, diversi terroirs.

Quella di Tenute Silvio Nardi è la storia di due territori immersi nei paesaggi senza tempo di Montalcino e con affacci mozzafiato sulla Val d’Orcia, due mondi unici – Casale del Bosco e Manachiara- che confluiscono nel plurale del nome dell’azienda.

La denominazione del Brunello di Montalcino ha la forma di un quadrato, Tenute Silvio Nardi è presente su due dei lati, quasi parimenti suddivisi tra il versante Nord-Ovest nel nucleo originario della proprietà, Casale del Bosco, dove Silvio Nardi arriva nel 1950, e la tenuta di Manachiara a sud-est, acquisita nel 1962. Seppure caratterizzate da altitudini, clima e suoli diversi, entrambe le tenute accolgono fitti boschi di macchia mediterranea e di quei lecci che sono il simbolo di Montalcino. I boschi spesso delimitano i vigneti, andando a formare piccoli sistemi isolati uno dall’altro.

Casale del Bosco risale al XVII secolo ma l’origine del sito è sicuramente etrusca:
sulla base di queste preesistenze si staglia il classico profilo toscano della casa-fattoria attorno alla quale sono nate le Tenute Silvio Nardi. Da questa tenuta, acquistata da Silvio Nardi nel 1950, nasce il prezioso Cru di Brunello Poggio Doria, fine ed elegante interpretazione del Sangiovese.

Manachiara significa “mattina chiara”. Manachiara è Est, è luce del mattino, è la culla dei cloni più antichi.
All’interno di questa tenuta, suddivisa in tre parcelle, ci sono i vigneti con la maggiore altitudine e i nostri uliveti più antichi. Da questa tenuta, acquistata da Silvio Nardi nel 1962, produciamo, oltre agli altri vini, il prezioso Cru di Brunello che prende il nome dall’omonimo vigneto.

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